La Voce Ascoltata
Dentro di te ci sono parole che conosci bene. Non sempre, però, è facile pronunciarle quando qualcosa conta davvero.
Questo risultato non definisce chi sei.
Racconta una parte di te sensibile a ciò che accade nelle relazioni e attenta a come le parole possono avvicinare, ferire, chiarire o creare distanza.
Una parte che può avere molto da dire e che, proprio quando qualcosa diventa importante, può iniziare a domandarsi come dirlo, quando dirlo e cosa accadrà dopo.
Non è una diagnosi né un’etichetta.
Abbiamo scelto 3 esperienze in dono per il tuo risultato. La prima sta arrivando nella tua email.

Forse ti riconosci qui
Ci sono conversazioni che affronti facilmente.
Poi ce ne sono altre in cui ciò che senti sembra molto più difficile da mettere in parole.
Perché non stai soltanto pensando a quello che vuoi dire. Stai pensando anche a come verrà accolto.
Trattieni
Rimandi una frase importante perché temi che possa creare tensione, ferire qualcuno o essere capita male.
Cerchi le parole giuste
Ripassi mentalmente ciò che vorresti dire, cercando un modo che non sembri eccessivo, sbagliato o accusatorio.
Ti correggi
Mentre parli puoi ridimensionare ciò che senti, spiegarti troppo o aggiungere subito una giustificazione.
Ripensi
Dopo una conversazione importante ti chiedi se hai detto troppo, troppo poco o se l’altra persona ha davvero capito ciò che volevi dire.
A volte la Voce Ascoltata tace per non creare un conflitto. Altre volte alza la voce perché ha aspettato troppo prima di farla sentire.
Tra il silenzio e l’esplosione, però, esiste un’altra possibilità: imparare a parlare prima.
Cosa può esserci sotto
La Voce Ascoltata non nasce necessariamente perché qualcuno ci abbia impedito esplicitamente di parlare.
A volte può aver imparato lentamente che:
dire ciò che si prova può generare tensione;
alcune emozioni vengono accolte più facilmente di altre;
essere fraintesə può fare più male che restare in silenzio;
mantenere la pace può sembrare più sicuro che dire qualcosa di scomodo.
Così la parola può diventare qualcosa da controllare.
Prima di uscire deve essere corretta, spiegata, addolcita, rimandata oppure trattenuta.

A volte possiamo parlare molto e lasciare comunque non detta proprio la parte più importante.
Non sempre il silenzio è assenza di parole.
A volte possiamo parlare moltissimo senza dire ciò che conta davvero.
Spieghiamo. Argomentiamo. Raccontiamo ciò che è successo. Cerchiamo di essere ragionevoli.
Ma la frase più vulnerabile può restare nascosta.
Più una parola ci espone, più possiamo sentire il bisogno di proteggerla prima ancora di pronunciarla.
dall’usare ciò che senti per ferire.
La Voce Ascoltata non è solo silenzio

Il problema non è prestare attenzione alle parole.
È quando il bisogno di essere compresə diventa così forte da rendere difficile parlare liberamente.
Quando la sensibilità diventa paura del giudizio.
Quando la riflessione diventa analisi incessante.
Quando il desiderio di armonia diventa silenzio.
Forse la domanda è:
Non devi avere già le risposte.
È da queste domande che comincia il percorso.
Abbiamo preparato qualcosa per te
Nei prossimi giorni riceverai tre esperienze scelte a partire dal tuo risultato.
Per aiutarti a osservare con più chiarezza cosa accade dentro di te quando senti qualcosa di importante e provi a trasformarlo in parole.
Comprendere
Dare un nome a ciò che accade.
Osservare
Accorgerti dei tuoi automatismi.
Sperimentare
Provare un modo nuovo di restare con te.
Lo abbiamo scelto proprio a partire dal risultato del tuo test.