Torna a: con Eleonora Donati
Sono Eleonora Donati
Psicologa, psicoterapeuta.
Mi occupo di Body Image.
E non è un caso.

Eleonora Donati – Psicologa e Psicoterapeuta, specializzata in Body Image.
Per molto tempo ho creduto che il problema fosse il corpo.
Il mio, prima di tutto.
Credevo che dovesse funzionare, reggere, rispondere.
Essere all’altezza.
Essere “come prima”.
Poi il corpo ha smesso di obbedire.
E ha iniziato a parlare.
Quando il corpo diventa lo specchio di tutto
Il mio percorso nel Body Image non nasce dai libri.
Nasce dall’esperienza.
Burnout.
Relazioni che si chiudono.
Un senso profondo di stanchezza che non passa.
E poi il corpo che cambia: disfunzioni ormonali, aumento di peso, un’immagine allo specchio che non riconoscevo più.
All’inizio l’ho vissuto come un tradimento.
Come se il corpo mi avesse abbandonata proprio nel momento in cui avevo più bisogno di lui.
Mi nascondevo.
Evitavo gli specchi.
Evitavo le foto.
Evitavo certi spazi, certi sguardi.
Come molte donne, ho imparato presto che il valore passa anche da lì:
da come appari,
da quanto occupi spazio,
da quanto sei “a posto”.
Il Body Image non è estetica. È relazione.
È lì che ho capito una cosa fondamentale:
il Body Image non riguarda il corpo in sé,
ma lo sguardo che impariamo a posare su di noi.
Uno sguardo fatto di confronto, giudizio, controllo, vergogna.
Uno sguardo che spesso non nasce da noi, ma che interiorizziamo molto presto:
in famiglia, nella società, nei media, nelle relazioni.
Il corpo diventa così uno specchio severo.
Un luogo da correggere.
Un problema da risolvere.
Ma il corpo non è il nemico.
Il corpo è il luogo in cui tutto accade.
Da qui nasce il mio lavoro
Sono psicologa e psicoterapeuta, e accompagno le persone da anni.
Il mio approccio si fonda sulla relazione, sull’empatia, sull’accettazione profonda.
Eppure, a un certo punto, mi è stato chiaro che mancava qualcosa:
il corpo vissuto, sentito, abitato.
Ho iniziato allora a studiare in modo specifico il Body Image come costrutto psicologico multidimensionale:
percettivo, cognitivo, emotivo e comportamentale.
Ma soprattutto ho iniziato a lavorare con il corpo, non contro di lui.
Il cambiamento non è arrivato quando ho iniziato a “piacermi di più”.
È arrivato quando ho smesso di farmi male mentre mi guardavo.

Un percorso lento, delicato, trasformativo: dal giudizio alla relazione.
Oggi accompagno così
Il mio lavoro oggi è questo:
accompagnare le persone – soprattutto le donne – a trasformare la relazione con il proprio corpo.
Non per amarlo ogni giorno.
Non per sentirsi sempre sicure.
Non per eliminare le fragilità.
Ma per abitare il corpo con più verità, gentilezza e rispetto.
Quando cambia lo sguardo sul corpo, cambia tutto:
- le scelte che facciamo
- lo spazio che ci concediamo
- la libertà con cui viviamo le relazioni
- il modo in cui ci mostriamo al mondo
Il corpo torna a essere casa.
Non campo di battaglia.
Perché questa è la mia missione
Perché so cosa significa sentirsi osservate, giudicate, misurate.
Perché so cosa significa abitare un corpo che cambia.
Perché so quanto può essere faticoso sentirsi “sbagliate” senza sapere nemmeno perché.
E perché so che un altro modo è possibile.
Il Body Image non è un tema superficiale.
È un tema identitario.
È una questione di sicurezza interiore.
È una questione di amore verso sé.
In SpazioAmore
Ho scelto SpazioAmore perché qui il corpo non viene trattato come un problema da risolvere,
ma come un luogo da abitare.
Qui il lavoro è lento, rispettoso, incarnato.
Qui non si promettono soluzioni rapide.
Qui si costruisce relazione.
Se sei qui
Forse il tuo corpo non è il problema.
Forse è il modo in cui ti sei stata guardando per troppo tempo.
Io sono qui per accompagnarti al di là dello specchio.
Con competenza.
Con presenza.
Con umanità.
E con la profonda fiducia che il corpo, se ascoltato,
sa indicare la strada.
