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💠 Quanto conosci davvero te stessə e il tuo copione di vita?
1. Secondo l’Analisi Transazionale, cosa rappresentano le transazioni comunicative?
- La volontà di controllare gli altri.
- Il riflesso del nostro dialogo interiore e delle nostre convinzioni profonde.
- Un modo per manipolare la percezione altrui.
- L’influenza dei modelli culturali.
2. Qual è uno dei rischi principali del vivere inconsapevolmente nel passato?
- Diventare troppo emotivi.
- Perdere la capacità di concentrarsi sugli obiettivi.
- Non riuscire a vivere pienamente nel presente.
- Essere più suscettibili agli stimoli esterni.
3. Cosa significa “ognuno è OK” nell’Analisi Transazionale?
- Che tutti i comportamenti devono essere accettati.
- Che ogni persona ha valore indipendentemente dal comportamento.
- Che bisogna ignorare gli errori degli altri.
- Che tutti devono essere trattati nello stesso modo.
4. Qual è il ruolo della mente adulta secondo l’approccio proposto?
- Correggere i comportamenti infantili.
- Ripetere le strategie vincenti del passato.
- Decidere consapevolmente sulla base del presente.
- Evitare emozioni e sentimenti.
5. Perché spesso si continua a seguire un copione di vita?
- Perché è più facile cambiare che restare uguali.
- Perché i condizionamenti sociali stimolano la crescita.
- Perché i vecchi schemi sono familiari e si attivano sotto stress.
- Perché il passato viene dimenticato completamente.
6. Secondo Eric Berne, a che età si formano le basi principali del nostro copione?
- Verso i 10 anni.
- Tra i 4 e i 7 anni.
- Nell’adolescenza.
- Nei primi mesi di vita.
7. Quale meccanismo descritto come “elastico” può intrappolarci nei vecchi schemi?
- La pressione sociale.
- La nostalgia per l’infanzia.
- La reazione automatica a eventi che somigliano al passato.
- L’idealizzazione dei genitori.
8. In che modo possiamo liberarci dal nostro copione?
- Ignorando completamente il passato.
- Imponendoci obiettivi ambiziosi.
- Riconoscendo i bisogni infantili rimasti insoddisfatti e agendo da adulti consapevoli.
- Affidandoci sempre al giudizio esterno.
9. Qual è una caratteristica tipica del copione del vincitore?
- Evita il rischio a ogni costo.
- Supera gli ostacoli con consapevolezza e determinazione.
- Rinuncia ai propri sogni per sicurezza.
- Si accontenta facilmente delle circostanze.
10. Che cosa distingue il copione banale dagli altri due?
- La ricerca costante di successo.
- La tendenza ad affrontare tutto con coraggio.
- Il mantenimento di una vita stabile e prevedibile senza grandi rischi né entusiasmi.
- Il bisogno di primeggiare sugli altri.
11. Perché il copione del perdente può essere così radicato?
- Perché permette di ottenere approvazione attraverso la sofferenza.
- Perché rappresenta una forma di ribellione sociale.
- Perché stimola la competizione interna.
- Perché è favorito dal sistema educativo.
12. Cosa indica la frase “Il terapeuta non ti dà il pesce, ti insegna a pescare”?
- Che il terapeuta deve sempre fornire risposte dirette.
- Che ogni individuo deve sviluppare autonomia e responsabilità.
- Che il cambiamento deve essere imposto da chi guida.
- Che l’aiuto deve essere sempre controllato.
13. Quando si è più inclini a ricadere nel proprio copione?
- Nei momenti di serenità emotiva.
- Quando si raggiungono grandi successi.
- Sotto stress o pressione emotiva.
- Quando si ricevono complimenti.
14. Come possiamo vedere la nostra storia personale per trasformarla?
- Come una prigione senza uscita.
- Come un copione fisso da seguire.
- Come una narrazione che possiamo riscrivere consapevolmente.
- Come una serie di errori da correggere.
15. Qual è il primo passo per riscrivere il proprio copione?
- Analizzare razionalmente tutte le proprie decisioni.
- Prendere consapevolezza delle emozioni che guidano i vecchi schemi.
- Rimuovere ogni ricordo dell’infanzia.
- Evitare qualsiasi situazione che ricordi il passato.
