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Cos’è il LoveBook?
È il tuo spazio d’amore.
Un quaderno speciale dove raccogliere riflessioni, esercizi, emozioni e scoperte che farai durante il percorso.
Pagina dopo pagina, il Love Book diventa il diario del tuo viaggio nell’amore: verso te stesso, verso l’altro, verso la vita.
Non è solo un raccoglitore di pensieri, ma uno specchio dell’anima: lì troverai le tue verità, i tuoi desideri più autentici, i tuoi piccoli grandi cambiamenti.
Scrivere nel Love Book è un atto d’amore verso di te. È il modo più profondo per restare in ascolto e dare forma al tuo cammino.
Scegli un Quaderno, un Taccuino, un Diario o semplicemente le Note del tuo Smartphone e inizia il Tuo LoveBook

🌿 Esercizi pratici
1. Diario delle Ingiunzioni e delle Autorizzazioni
- Scrivi ogni giorno, per 5 giorni:
- Una frase che hai interiorizzato (es. “Devo essere perfetto”, “Non posso sbagliare”)
- L’emozione che ti suscita
- Una frase alternativa più amorevole (es. “Posso essere umano e imperfetto”)
Questo esercizio serve a trasformare i condizionamenti in nuove credenze nutrienti.
2. L’esercizio del “Prendersi in braccio”
- Trova un momento tranquillo. Chiudi gli occhi.
- Visualizza te stesso/a bambino/a in un momento di tristezza o solitudine.
- Immagina di avvicinarti, abbracciarlo/a e dirgli:
“Sono con te. Ti vedo. Ti tengo con amore.”
Puoi scrivere una lettera al tuo “bambino interiore” per continuare il dialogo.
3. Dire una cosa bella su di sé
- In gruppo o da soli davanti allo specchio, pronuncia ad alta voce:
- Una qualità che apprezzi di te
- Un gesto d’amore che hai compiuto recentemente
- Un desiderio autentico che vuoi onorare
Un semplice ma potente esercizio di riconoscimento e auto-celebrazione.
💭 Domande di riflessione
1. Quali sono i messaggi più profondi che hai ricevuto nell’infanzia (espliciti o impliciti)?
E come ti accorgi che ancora influenzano il tuo modo di amare?
2. In quali momenti senti che ti stai negando carezze, amore o valore?
E cosa potresti fare oggi per trattarti con più tenerezza?
3. Cosa significa per te “prenderti in braccio”?
Hai mai vissuto un momento in cui hai sentito davvero di poterlo fare per te stesso/a?
