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Torna a: con Claudio Sabato
Non parlo di amore romantico.
Parlo dell’amore come forza vitale.
Come modo di abitare la realtà.
Come inclinazione,
come il cuore che si allena e predispone uno stato di coscienza.
Amare è un verbo che si coniuga ovunque.
Nel modo in cui ti rivolgi a te stessə la mattina,
nel modo in cui ascolti chi ti parla,
nel modo in cui respiri anche quando sei stancə
nel modo in cui scegli di non chiuderti,
anche se il mondo ti ha ferito.
Non esiste amore senza vulnerabilità.
Non esiste amore senza verità.
Non esiste amore senza il rischio di esporsi.
E allora sì, forse amare è una follia.
Ma è una follia intelligente.
Una rivoluzione silenziosa che dice:
“Potrei diventare cinicə, potrei farmi scudo, potrei indurirmi…
e invece scelgo di restare morbidə.
Scelgo di restare apertə.
Scelgo di continuare a sentire.”
Sentire L’altro, sentire il mondo, sentire me stessə.
Tutto è Relazione e ogni relazione si può trasformare in un respiro.
In ogni attimo che viviamo sono infatti celate 3 domande invisibili:
protezione o presenza?
Chiusura o cura?
Controllo o fiducia?
Cosa stai respirando?
Amare non è per chi vuole vincere.
Infatti, l’amore supera l’orizzonte, a cui siamo abituati e ci hanno abituato, quotidiano e limitato del duale.
Va oltre il giusto e lo sbagliato, il bene e il male, il giorno e la notte, il chiaro e l’oscuro.
L’amore è disciplinare lo sguardo a oltrepassare il conosciuto, a entrare nel mistero, in un terreno inesplorato. Ma chi ha conosciuto quello spazio, sa anche che è il nostro spazio naturale.
Chi ha conosciuto questo amore e lo pratica può non solo vederlo in ogni cosa, in definitiva può crearlo.
Può crearlo da zero, non gli serve poesia o musica, si è fatto ləi poesia e musica.
Questo tipo di amore non ha nulla di romantico, non è ciò di cui siamo abituati a parlare.
È il realismo della coscienza. É Follia intelligente. È visione ampia, sguardo aperto, presenza radicale.
É l’intelligenza del cuore.
Dunque questo amare non è per chi vuole vincere, perché é oltre il concetto di vittoria e sconfitta. Questo tipo di amore non lo prevede.
Questo Amore è per chi vuole vivere.
Si nasce capaci di questo amare?
Sì, ma ce ne scordiamo quasi subito.
Si può riacquistare e sviluppare?
Assolutamente sì.
Si impara.
Si pratica.
E man mano si espande, cresce e fiorisce.
Perché impegnarsi a sviluppare questo tipo di amore?
Allenare questo amore è un atto politico, spirituale, umano.
È scegliere ogni giorno di restare in contatto con la vita e la sua dimensione più luminosa.
Ci restituisce alla natura più vera che io conosca:
quella di esseri relazionali, sensibili, capaci di compassione profonda e creazione consapevole.
Chi sviluppa questo tipo di amore non è un sognatore ingenuo.
È un essere umano integro.
Radicato.
Permeabile.
Capace di generare ponti dove c’erano muri.
Presenza dove c’era assenza.
Senso dove c’era solo reazione.
Amare così è la più alta forma di libertà che ho incontrato.
È tornare padronə del proprio sguardo.
È non dipendere più da ciò che ci accade,
ma da ciò che scegliamo di essere in ciò che accade.
E allora sì: questo amore si può imparare.
Va scelto, praticato, ben tenuto davanti agli occhi e coltivato.
Come si coltiva un orto.
Con pazienza.
Con cura.
Con dedizione.
E forse è proprio lì che la vita cambia davvero:
quando smettiamo di aspettare l’amore…
e iniziamo a diventare amore.
Essere amore.
Scegliere amore.
Ovunque. Sempre.
Anche quando non è facile.
Con amore,
Claudio Sabato
